Dal latte al formaggio
Per garantire il massimo grado di freschezza, il latte deve essere fornito al caseificio due volte
al giorno. Il TÊTE DE MOINE viene fabbricato in nove caseifici di paese con moderne apparecchiature, ma secondo metodi
tradizionali che richiedono tempo. In ogni fase di produzione il know-how dei casari del Giura svizzero
riveste un ruolo di primissimo piano. Qui di seguito sono presentate le varie tappe della
trasformazione del latte in TÊTE DE MOINE.
Fornitura del latte
Per la produzione del TÊTE DE MOINE si può usare soltanto latte di primissima qualità, proveniente dall' area geografica del DOP. L'unico trattamento autorizzato è la scrematura naturale. La
pastorizzazione è vietata, poiché è proprio il latte crudo, il cui sapore deve essere preservato in tutte le
sue sfumature, a conferire al formaggio quel suo straordinario carattere. Il latte proviene dall'area DOP
che dista pochi chilometri dai caseifici, ai quali viene fornito due volte al giorno. Nei caseifici viene
lavorato secondo metodi tradizionali, nel rispetto delle condizioni previste dall'elenco degli obblighi
DOP. Affinché le sue caratteristiche siano preservate, il latte trasformato deve essere il più fresco
possibile. È quindi garantita una freschezza assoluta.
Aggiunta del caglio
Dopo un controllo qualitativo, il latte viene versato in una caldaia di rame. Viene in seguito
rimestato, in modo da raggiungere una temperatura omogenea tra il latte della sera precedente e quello
del mattino, e riscaldato a una temperatura inferiore a 38° C. Questa è la temperatura naturale
del latte quando esce dalle mammelle delle mucche. In seguito si aggiunge presame, un prodotto naturale
che fa coagulare il latte. La fase di coagulazione, durante la quale il latte si rapprende trasformandosi
in una massa gelatinosa, si conclude dopo una trentina di minuti.
Riscaldamento
La cagliata viene in seguito frantumata con una lira in granuli di dimensioni omogenee. Questa
operazione, durante la quale la cagliata viene riscaldata a una temperatura compresa tra 46 e 53° C,
serve a far fuoriuscire la parte acquosa, detta siero.
Estrazione e pressatura
In seguito la massa viene estratta dalla caldaia, eventualmente con l'ausilio di una pompa, e
pressata all'interno di stampi perforati due volte più grandi rispetto alla forma finale del
formaggio, poiché la cagliata contiene ancora molto siero. In seguito le forme vengono ulteriormente
pressate e girate, finché non fuoriesce più siero. A questo punto ogni forma è munita di un marchio
di caseina sul quale sono indicati almeno il numero di ammissione del caseificio e la data di
fabbricazione. In questo modo è garantita la tracciabilità di ogni singola forma di TÊTE DE MOINE.
Bagno di sale
Il giorno successivo le forme vengono immerse per almeno 12 ore in un bagno di sale e acqua.
L'assorbimento del sale favorisce l'espulsione dei liquidi. A questo punto comincia a formarsi la
crosta e inizia il periodo di stagionatura.
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